AIUTO! I MORSI!!

Nel processo di crescita di ciascun bambino si situa in un certo momento la fase del morso: un atto comunicativo attraverso il quale il bambino si relaziona al mondo esterno e che gli permette di scoprire quello che lo circonda. Il morso infatti permette al bambino, ancora piccolo per interagire verbalmente con l’altro, di comprendere, relazionarsi e interagire con il mondo esterno facendolo diventare un vero e proprio strumento di conoscenza e apprendimento.

Arriva tuttavia un momento in cui il bambino può passare dal mordere gli oggetti al mordere il compagno di giochi, la mamma, il fratellino….. il bambino però non morde perché è cattivo e dispettoso; alla base di questo comportamento ci possono essere diverse motivazioni: un desiderio conoscitivo, un tentativo di attirare l’attenzione dell’altro ma anche una reazione alla frustrazione e alla rabbia.

È necessario osservare il comportamento del bambino prima e dopo il morso per comprenderne la causa e, una volta compresa, è importante che l’adulto intervenga guidando il bambino verso modalità espressive socialmente più idonee: ma come fare?

È fondamentale che l’adulto provi a contenere il bambino, con calma e senza ostilità ma con amorevole fermezza e decisione, verbalizzando l’accaduto e indicandogli strategie comportamentali più adeguate: è importante intervenire ogni qualvolta il bambino metta in atto questo tipo di comportamento munendosi di tanta pazienza e costanza. Poiché si tratta di agiti facenti parte di una fase di crescita e che evolveranno naturalmente, l’adulto deve però assicurarsi di non intaccare con il suo atteggiamento e con il suo rimprovero l’autostima del bambino facendogli passare il messaggio “di essere sbagliato”: non è il bambino ad essere sbagliato ma il comportamento che ha messo in atto nel contesto sociale più ampio.

Il morso può diventare in questo senso un’occasione di insegnamento per il bambino, un’occasione per entrare in contatto con il suo mondo interno, un’occasione per favorire la comprensione e il rispetto dell’altro.

Libri consigliati:

A. Phillips, “I no che aiutano a crescere”. Feltrinelli, Milano, 2001.

 D. Novara “Litigare per crescere”. Erickson, Trento, 2010.

D. Novara, “Urlare non serve a nulla. Gestire i conflitti con i figli per farsi ascoltare e guidarli nella crescita”. Bur, Milano, 2014.

A cura della Dott.ssa Claudia Patrizia Chiari, Psicologa e Coordinatrice dello Spazio Crescendo Insieme.